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VAFFANCULO GINEPRO BACIO, poesia di ROLANDO ATTANASIO

 

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VAFFANCULO GINEPRO BACIO


Ora il tempo è fatto di piante e giardini sognati
Piove sul campanile antico e su tutta la città
per me non più un raggio di sole nemmeno

Stupendo il ricordo del  tuo godimento impresso
Sogno le tue gambe d'ulivo intrecciate
Il tuo seno che suda e si espande

l'ambra del tuo sorriso come profumo tropicale
aurore lontane, calde., qui solo questa silenziosa  nebbia
questo vociare spesso tedioso e infantile, su questo tempo inutile

Ascolta.ascolta, il rumore del tempo andato
Del caldo vento del Ginepro nostro  bacio
Dei filamenti profondi del timo cazzuto

Giaccio., quasi a dire: come un comune mortale o un santo vibro
Come se fossi fiero e superbo eroe ma tremo anche senza di te
Senza paura alcuna, coraggioso distruggo tutto il mio acerbo dolore

Ora il freddo inverno non gela le mie ossa
Non frena i miei intimi sollazzi
I miei scoppi d'ira e dolce pianto

Il campanile di lontano sprofonda nella nebbiaccia
Fitto è il poeta appassito del giardino accanto si rialza
Non il mio desiderio cessa mai, ma cambia, muta, tace

Vaffanculo alla pietra arsa dal sole che tramonta
Vaffanculo ginepro bacio
Vaffanculo

Vaffanculo palazzo
All'inquilino, al verde distrutto
Vaffanculo uomo e donna

Vaffanculo borragine
Al vento, al pino
Vaffanculo tempo

E morte non c'è più.vaffanculo
Vaffanculo professore
Vaffanculo

Vaffanculo cumuli di petrolio
vaffanculo
Vaffanculo autostrada

Anche se dovessi impietosire un uccello marino non piangerei ora amica mia
Non ammuffirei sotto il peso del tempo e dei falsi abbracci
Non scapperei con orologi e macchine veloci
Whisky e puttane, Coca Cola su Jeans americani
Letterature belliche e finti comunismi Stalinisti vecchi e sdentati nostalgici
Fascismi democratici e psichiatrie solidali
Psicologie sociologiche e feste del cazzo
Amori finti e giacche usate e sesso per ammazzare la noia
Non riderei al tavolo di amici che si devono realizzare  a tutti i costi
E altri che muoiono sotto le macerie della propria città insanguinata
Oppure quelli che non hanno avuto il coraggio di avere coraggio
Oltre lo spazio di un girotondo di giostra che suona sempre come una campana morta
Non voglio restare imprigionato in scelte che non mi competono
In meccanismi sociali impazziti
E le passioni ardenti si
E le sinfonie Classiche si
Le Rose i ciclamini rinverditi si
E la mia amica follia ( quella che mi aiuta a non diventare normalmente pazzo come molti) si
Il maiale morto a natale no
La Feta Greca con le olive che mi fa bene si
L'invidia dell'amico solo no
Per il socialismo senza garofani e uomini ( le donne belle si, le lesbiche no )
Contro le donne che mi vogliono debole, impotente e depresso ( solo perché odiano il padre )
Per la democrazia greca senza esercito
Contro la disinformazione della televisione
Per il gabinetto parlamentare all'aperto con pubblico dibattito
Contro la famiglia infelice e divisa inconsciamente ( matriarcale o patriarcale )
Per l'amore impossibile che si trasforma poi in vero amore indivisibile
Contro la realtà grigia che massifica l'uomo contemporaneo
Per il sogno audace che rende l'uomo sublime e divino
Contro la lavastoviglie
Per il frigorifero
Contro la pizza congelata
Per la pizza al forno con gli amici buoni
Contro tutte le donne
Per il mio amore gaudente
Un bacio a tutti gli uomini e le donne della terra
Un bacio a tutti i lustrascarpe anche quelli residenti in Egitto e Libia
Un Ginepro bacio sulle tue gote rosse
l'avvento di qualcosa di speciale
Fuori dall'usuale
Dal trito e ritrito
Più Autentico
Più Vitale
Più Imperioso
Più Sincero
Senza ruggine
Senza morte
Senza paura
Che ama
Che non si confonda
Non tremi
E non si spenga mai

Tu  mi hai insegnato qualcosa
Ora non ho bisogno di nessuno
Nemmeno di me stesso

Amica mia, non ho tempo per morire più

(Categoria: Liberta - Poeta: Rolando Attanasio )
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