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L'ANGOLO ACUTO
Sei l'acuto angolo di un gomito
l'incavo netto sulla tua guancia destra
il profilo di mosaico bizantino,
frulli dita affusolate
mentre ridi d'argento
e sei cattedrale di arcobaleni
oltre un temporale estivo.
Sfiori il mio fianco
salutandomi l'affanno
con schizzi vermigli di una tela spenta.
Striscio come una serpe
mi accomodo in te
per distrarre l'allegria
vestirmi del tuo odore
divenire strazio, il più recondito
dolore, la ruga nascosta
nella piega di un ginocchio.
Vorrei essere ferita che mai guarirà,
una lieve screpolatura
rossa di sangue rosso
sulle tue labbra sottili e maliziose.
Guido Mazzolini
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I vostri commenti alla poesia: L'ANGOLO ACUTO
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14/06/2011
È una poesia stupenda.
Parole da imparare a memoria.
Paola
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19/06/2011
Ricordo che questa lirica fa parte di "Tutto ciò che posso dire" edito da Sangel Edizioni.
L'enigmista
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13/07/2011
B e l l a p o e s i a. Consiglio a tutti il libro.
Mercante di libri
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16/07/2011
Belle parole. Io ho letto il libro e mi è piaciuto molto.
Anto
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27/11/2011
sulle mie labbra maliziose....
Micha
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