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ERA ESTATE
Ero nuda tra le sue mani
Sotto la gonna alzata
Nuda come non mai
Il mio giovane corpo era tutto una festa
Dalla punta dei miei piedi
ai capelli sulla testa
Ero come una sorgente
Che guidava la bacchetta
del rabdomante
Noi facevamo il male
Il male era fatto bene.
Jacques Prevert
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I vostri commenti alla poesia: ERA ESTATE
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20/07/2011
Un amatore...uno scrittore, un artista che ha saputo dipingere con soavi parole attimi fuggenti....
M.JFOX
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17/02/2012
in poche righe tanta belleza e capacita' diindividuare l'attimo che della vita sfocia quell'attimo d'amore...
susy oliviero
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