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CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO? , poesia di ANGIOLO SILVIO NOVARO
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CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO?
Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?
Passata è l’uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia,
domani uscira’ Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d’ale,
di nidi,
di gridi,
di rondini ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...
Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?
Ciò canta, ciò dice:
e il cuor che l’ascolta è felice.
Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto.
Angiolo Silvio Novaro
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I vostri commenti alla poesia: CHE DICE LA PIOGGERELLINA DI MARZO?
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23/05/2010
Con le piogge primaverile torna alla mente la poesia di Novaro che ai nostri tempi la scuola ci faceva imparare a mente. Anche se settantacinquenne la ricordavo ancora però con qualche lacuna per cui ho voluto rinfrescare la memoria.
Perchè ora a scuola non si richiede più di imparare poesie o brani a memoria? Mi riferisco alle lementari che frequentano le mie nipotine.
Quando ci si ritrova insieme fra anziani ricordiamo con piacere le vecchie
poesie dal sabato del villaggio alla quercia caduta , dall'aquilone all'infinito, dal cinque maggio ai cipressetti di Bolgheri e riviviamo e risognamo il passato ilche è bello, anche se la conferma che siamo vecchi è che viviamo di ricordi e non di progetti.
pietro
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29/05/2010
Di anni ne ho solo 53, ma anche la mia maestra ci fece studiare "a mente", come ancora si diceva, la bella poesia Di Angiolo Silvio Novaro. Ricordo che la proposi (con il bellissimo"Ricordi di scuola" di Mosca) ai miei bambini venticinque anni dopo, quando, avevano forse 8 anni e dalla scuola era già stata beceramente bandita, come tante altre, anche la fatica di imparare a memoria! L'apprezzarono ed ancora la ricordano con commozione; ad ogni primavera il loro cuore sente quello che aveva intuito il poeta.
Ne trascrivo un'altra, di poesia, tenera e struggente, che certamente ricorderà con le altre ...
è di Marino Moretti
La signora Lalla
Quando l'anima è stanca e troppo sola
e il cuor non basta a farle compagnia,
si tornerebbe discoli per via,
si tornerebbe scolaretti a scuola.
Ma sì, prendiamo la cartella scura,
il calamaio in forma di barchetta,
i pennini, la gomma, la cannetta,
la storia sacra e il libro di lettura.
Andiamo, dunque: il tema è messo in bella;
andiamo, andiamo: il tema è messo in buona;
Dio, come è tardi! La campana suona,
tra poco sonerà la campanella.
Ma che dico? è domenica, è vacanza!
Non c'è scuola quest'oggi, solamente
c'è da imparare un po' di storia a mente
soli, annoiati, nella propria stanza.
C'era una volta (ora mi viene a mente)
la scuola della festa: era una scuola
alla buona, così, con una sola
maestra, vecchia, senza la patente.
Signora Lalla, dove sei? T'aggiri
nella tua casa piena di panchetti
e su un quaderno scrivi un 5 o metti
un punto sopra un i con due sospiri?
Signora Lalla, hai più quel mio ritratto
ch'io ti donai per Sant'Eulalia? e quella
treccia, in un quadro, d'una tua sorella
defunta? e l'altarino è ancora intatto?
Forse sei morta. Ed i tuoi strani oggetti
sono scesi con te, con la tua spoglia
dentro la fossa. La tua casa è spoglia
dei quadri, dei presepi e dei panchetti.
Che importa? Io t'amo e tu sei viva, o muta
immagine che guardi i miei quaderni
d'ora e i noti caratteri vi scerni
con uno sguardo di sopravvissuta.
Come son vani, come son diversi,
signora Lalla, i miei compiti d'ora.
Dimmi, vuoi riguardarmeli tu ancora?
Sembra uno scherzo, ma son tutti in versi.
Francesco
Francesco
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22/03/2012
Io che frequento la quinta elementare comprendo e imparo molto volentieri le poesie assegnate dalla maestra, mi e' rimasta molto impressa la poesia di Angiolo Silvio Novara "Che dice la pioggerellina di Marzo?";
Il poeta e' riuscito a cogliere la vera essenza della primavera in una sola poesia,infatti ,i poeti hanno un pregio:la delicatezza .
Anna
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24/03/2012
io sono daccordo con anna (che frequenta la mia stessa classe) perchè il poeta ha fatto capire il concetto di primavera e in una poesia fa capire che è primavera
sara
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26/03/2012
io sono d'accordo con Anna e Sara(che frequentano la mia stessa classe)mi è rimasta impressa anche a ame perchè il poeta esprime un senso di delicatezza ed esprime con le parole adatte la splendida e colorata Primavera .
Noemi
Noemi
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