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1799, poesia di ROLANDO ATTANASIO

 

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1799


Forse sono stato un rivoluzionario
Ucciso nel 1799 a Napoli
Per la Repubblica Partenopea

Ho volato
Ho amato
Sono morto

Tante volte
Gioioso
triste

Per tutto il mondo
Nello spazio
Nell'universo

Ora sono quì
E provo una gioia immensa
felice d'esser vivo

e nulla più
nato in Spagna
ad Almerìa

ho viaggiato
sui tetti dell'Andalucìa
ed anche oltre

Nell'oceano
Dentro me
A Gibilterra

Su di una stella
Immensa e umana
Lontana e vicina

(Categoria: Infinito - Poeta: Rolando Attanasio )
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commenti poesia 1799 I vostri commenti alla poesia: 1799


commenta poesia 1799 07/10/2010
Sui qui e sul qua l'accento non va. Chi è questa Andalucìa sui tetti della quale viaggiava il poeta...ed anche oltre? Ai "poeti" possiamo ricordare quello che diceva l'Achmatova: Se la musa detta, far poesia è facilissimo, se no, impossibile.
Aspasia


commenta poesia 1799 19/07/2010
Cara Aspasia, bel nome complimenti...è vero hai ragione il poeta ha compiuto alcuni errori grammaticali... mi ricordo alle superiori alcune mie compagne di scuola che siedevano ai primi banchi, avevano degli occhiali enormi e spesso pochi amici perchè erano solite criticare in modo saccente e spesso arrogante qualunque altra cosa non fosse come loro...ho un bel ricordo di quelle ragazze perchè rappresentano delle figure nostalgiche destinate a guardare il bello della vita solo attraverso i loro spessi occhiali interiori, spesso assolutamente privi di fantasia incapaci di vivere una vita senza errori senza sbavature senza follia...cara Aspasia la poesia è un volo di uccelli fra pensieri sconnessi dalla grammatica e dal tempo, regole dettate solo dall'umano divenire da cui vedo non sei riuscita ad affrancarti...deve essere triste vivere tutto il giorno su un tribunale a giudicare gli altri spesso per evitare di giudicare se stessi...mi piacerebbe leggere tanto una tua poesia che sarà sicuramente perfetta grammaticalmente ma forse priva di un'anima spontanea e sincera tanto da concedersi degli errori...a proposito io non sono una scrittrice ma ti invito caldamente a cercare in questo mio scritto tutti gli errori grammaticali e di sintassi così me li potrai far notare nella tua risposta che sono certa scriverai nella tua solitaria stanzetta perfetta e ordinata lontano dallo splendido caos della vita...perchè solo chi ha dentro il caos può partorire una stella che danzi..indovina chi l'ha SCRITTO?
laura miriello


commenta poesia 1799 24/07/2010
Anche Leopardi scrisse: Il Zappatore ( Leopardi "Il sabato del villaggio" ... fischiando, il zappatore, e seco pensa al dí del suo riposo). Cara Aspasia non applichiamoci troppo sulla poesia, essa è forma lirica e libera intuizione, vissuto catartico in definitiva...La grammatica è altro ancora...Fra l'altro esistono le licanze poetiche per questo...
Michele Caliendo


commenta poesia 1799 30/08/2010
L'Achmatova non conosceva la punteggiatura, si faceva correggere dall'amica Ciukovskaja e il ritmo poi era splendido. Non è l'errore grammaticale che compromette il poeta( a proposito, il zappatore non è errore, e se lo fosse chi non perdonerebbe Leopardi? ),è quello che l'achmatova dice della musa, che concede o no, e se no, è no. Amo la poesia e fare versi non è poesia . Mi si conceda una civetteria: non ho mai portato occhiali, ho sempre odiato la scuola(è tempo perso) e sono stata campionessa di pattinaggio artistico. Aspasia è il nome di una mia bisnonna che suonava a perfezione Chopin e faceva delle magnifiche torte e splendidi ricami.Se volete chiamarvi poeti fate pure, alla musa non importa di certo.
Aspasia





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